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ieri notte,appena svegliato (che devo dire,ultimamente ho gli orari un po sballati) sopra al tavolo ho trovato un accendino tutto d'oro (tutto oro,non laminato oro) di cartier,accendino non mio e del quale ne ignororavo totalmente l'esistenza e di chi fosse.

prima si alza mamma,e le chiedo "ma di chi è?",e lei,ah niente,è di tuo papà gli e lo avevo regalato poco prima che tu nascessi.

l'ho ripreso in mano,ed ho pensato "bello,però,come direbbe de sica,na cafonata fi quelle tremende),cosi ho subito detto "che trash".

e allora mi è venuto in mente che ultimamente va tanto di moda etichettare come trash un sacco di cose,da certi abiti,dalle persone che si vedono in tv ai gossip dei giornali.

però,ed è questa la riflessione,ma siamo propri sicuri che questi anni sono piene di cose trash?se torno indietro nel tempo mi vengono in mente cose,e non sono proprio poche,che definirle trash è un complimento.

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ciao vic! si stava meglio prima o oggi? boh?!?! per certi aspetti prima, per altri si sta meglio oggi, imho. non credere che un tempo la gente fosse più "vera", ci fossero i grandi valori....certi valori ci sono ancora oggi, perchè no. e la stronxaggine c'era a tonnellate negli opulenti anni '80. a proposito: ma come fai a ricordare tanti dettagli dello stile di vita e trasmissioni tv degli "eighties"? sei un pò troppo giovincello per ricordare bene "drive in", si parla ormai di 20 anni fa...(mamma mia come invecchio, pare ieri :) )

tornando a noi. il trash c'era, c'è e ci sarà, sempre. trash è ciò che i canoni del buon gusto, dell'educazione e della signorilità (quella vera, quella d'animo, che non sempre collima con il conto corrente...) pongono in diretta antitesi. c'era nel passato ed oggi ce ne sta a tonnellate, la tv trash ad esempio ne è un emblema eccellente.

Le mode ed i comportamenti sono, ovviamente, lo specchio dei tempi in cui sono contestualizzati. Parliamo ancora degli '80. anni di edonismo puro, lo yuppismo, il rampantismo e, forse complice una politica migliore, un indubbio benessere più diffuso e generalizzato, anni in cui girava molta moneta e tutti, onestamente, devono ammettere si stava meglio sotto alcuni aspetti. chiedetelo ai vostri genitori, ve lo confermeranno. erano gli anni del boom economico post anni bui, gli anni di piombo del decennio '70, figlio a sua volta della troppa abbondanza dei '60. gli '80 hanno forse ricalcato gli anni '60, e le mode dell'epoca erano quelle che dice vic: capelli cotonati, giacche con spallone imbottite, tinte fluo che imperavano. gli anni del boom economico della famigliola media italiana che scopre tanti "vizi" prima appannaggio esclusivo dei benestanti. In quegli anni c'è il boom del gippone con cui gli italiani vanno a capodanno a Cortina, tanto per citare uno degli innumerevoli stereotipi del tempo.

Ilo decennio successivo ha rigettato queste tesi, queste tendenze. complici certi avvenimenti (tangentopoli), la nostra società ha avuto grossi sconvolgimenti. si è progressivamente assistito ad un ritorno indietro dell'economia, secondo me. o meglio, ad una diversa distruibuzione della ricchezza. ci sono tanti nuovi ricchi che diventano sempre più ricchi, ci sono tantissimi che stanno sempre peggio, ma il numero dei miliardari (in euro) aumenta, così come aumenta il numero degli indigenti. una società ingiusta, secondo me. ecco, per questi aspetti do ragione a Vicdani: meglio ieri che oggi.

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ieri notte,appena svegliato (che devo dire,ultimamente ho gli orari un po sballati) sopra al tavolo ho trovato un accendino tutto d'oro (tutto oro,non laminato oro) di cartier,accendino non mio e del quale ne ignororavo totalmente l'esistenza e di chi fosse.

prima si alza mamma,e le chiedo "ma di chi è?",e lei,ah niente,è di tuo papà gli e lo avevo regalato poco prima che tu nascessi.

l'ho ripreso in mano,ed ho pensato "bello,però,come direbbe de sica,na cafonata fi quelle tremende),cosi ho subito detto "che trash".

troppo forte vic....inizi a parlare del trash partendo da un accendino d'oro che hai in casa :) :) :)

 

Ilo decennio successivo ha rigettato queste tesi, queste tendenze. complici certi avvenimenti (tangentopoli), la nostra società ha avuto grossi sconvolgimenti. si è progressivamente assistito ad un ritorno indietro dell'economia, secondo me. o meglio, ad una diversa distruibuzione della ricchezza. ci sono tanti nuovi ricchi che diventano sempre più ricchi, ci sono tantissimi che stanno sempre peggio, ma il numero dei miliardari (in euro) aumenta, così come aumenta il numero degli indigenti. una società ingiusta, secondo me. ecco, per questi aspetti do ragione a Vicdani: meglio ieri che oggi.

secondo me se guardiamo allo stile di vita inteso come educazione dei giovani e come nuovi modi di vivere era meglio venti anni fa........ su questo sono d'accordo con gekko sui nuovi ricchi e su quelle persone che purtroppo stanno sempre peggio e sono piu' povere rispetto al passato; è aumentato il divario tra poveri e ricchi........ per quanto riguarda il trash puro inteso come modo di vestire e comportarsi anche quello per me è aumentato e quindi peggiorato; guardiamo certa televisione e certi giovani d'oggi come vestono e si comportano nei confronti del prossimo

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ciao vic! si stava meglio prima o oggi? boh?!?! per certi aspetti prima, per altri si sta meglio oggi, imho. non credere che un tempo la gente fosse più "vera", ci fossero i grandi valori....certi valori ci sono ancora oggi, perchè no. e la stronxaggine c'era a tonnellate negli opulenti anni '80. a proposito: ma come fai a ricordare tanti dettagli dello stile di vita e trasmissioni tv degli "eighties"? sei un pò troppo giovincello per ricordare bene "drive in", si parla ormai di 20 anni fa...(mamma mia come invecchio, pare ieri :angry: )

tornando a noi. il trash c'era, c'è e ci sarà, sempre. trash è ciò che i canoni del buon gusto, dell'educazione e della signorilità (quella vera, quella d'animo, che non sempre collima con il conto corrente...) pongono in diretta antitesi. c'era nel passato ed oggi ce ne sta a tonnellate, la tv trash ad esempio ne è un emblema eccellente.

Le mode ed i comportamenti sono, ovviamente, lo specchio dei tempi in cui sono contestualizzati. Parliamo ancora degli '80. anni di edonismo puro, lo yuppismo, il rampantismo e, forse complice una politica migliore, un indubbio benessere più diffuso e generalizzato, anni in cui girava molta moneta e tutti, onestamente, devono ammettere si stava meglio sotto alcuni aspetti. chiedetelo ai vostri genitori, ve lo confermeranno. erano gli anni del boom economico post anni bui, gli anni di piombo del decennio '70, figlio a sua volta della troppa abbondanza dei '60. gli '80 hanno forse ricalcato gli anni '60, e le mode dell'epoca erano quelle che dice vic: capelli cotonati, giacche con spallone imbottite, tinte fluo che imperavano. gli anni del boom economico della famigliola media italiana che scopre tanti "vizi" prima appannaggio esclusivo dei benestanti. In quegli anni c'è il boom del gippone con cui gli italiani vanno a capodanno a Cortina, tanto per citare uno degli innumerevoli stereotipi del tempo.

Ilo decennio successivo ha rigettato queste tesi, queste tendenze. complici certi avvenimenti (tangentopoli), la nostra società ha avuto grossi sconvolgimenti. si è progressivamente assistito ad un ritorno indietro dell'economia, secondo me. o meglio, ad una diversa distruibuzione della ricchezza. ci sono tanti nuovi ricchi che diventano sempre più ricchi, ci sono tantissimi che stanno sempre peggio, ma il numero dei miliardari (in euro) aumenta, così come aumenta il numero degli indigenti. una società ingiusta, secondo me. ecco, per questi aspetti do ragione a Vicdani: meglio ieri che oggi.

 

ricordo drive in perchè qualche anno fa hanno fatto rivedere alcune puntate in tv.comunque ho una memoria di ferro,dal 1988 in po iricordo praticamente quasi tutto.

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dai,come puoi dire che ora l'abbigliamento è + trash di un volta?hai foto di tua mamma in cas?bhè,guardale.

ti dico,mi piace molto la moda anni 80,ma è stata la più cofana dell'intero secolo.

ho alcune foto di mia mamma da far rabbrividere.capelli cotonati sparati in alto,trucco viola su tutta la faccia,abiti neri con tutte le pagliuzze dorate,maniche a pipistrello,sopra larghissimo,e + scendeva più si stringeva,poi fuseaux fucsia portati con un maglione sformato col maniche a pipistrello e spalline,di color giallo canarino,orecchini lunghi 10 centimetri,bracciali rigidi in oro giallo che coprivano circa 20 centimetri di polso (ne portava 6 o 7 sullo stesso polso,roba che ad andare in giro ora cosi ti tagliano il braccio).dai,se quello che si vede oggi è trash,quello che ho descritto è orrore allo stato puro.

ricordi amanda lear come si vestiva?e le vallette?dai,erano tremende.almeno adesso hanno sdoganato i jeans,con una camicia e i jeans sei a posto,una volta indossavano abiti da sera che erano osceni.

comunque,riguardo le persone,ribadisco quanto detto,secondo me una volta eravamo tutti migliori.e non dite che dico cosi perchè ero bambino,perchè anche da bambino non sono mai stato un illuso,insomma,vedevo com'erano le persone

beh....se guardi i giovani di oggi, non è che vestono bene, jeans calati e mutande che si vedono io lo considero trash :ph34r: ;)

per quanto riguarda mia madre non è piu' su questa terra e cmq avrebbe piu' di 70 anni..... non penso che vestisse trash ai suoi tempi :angry: B) ;)

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tu come hai vissuto questa decade?ostentavi anche tu?

certo però,che la cosa + trmenda erano i paninari.come si fa ad abbinare gli scarponi coi moncler fluorescenti?il bello è che credevano pure di essere eleganti.

 

ha ha ha , che m'hai ricordato, il Moncler! io ce l'avevo, non fluo però! che stronxi che eravamo, lo chiudevamo, stringevamo a morte il laccio in vita e lo sblusavamo in basso, tipo omino Michelin....che teste de ca**o! :angry: B) gli scarponi che andavano erano i Timberland alti, rigorosamente colore giallastro diarrea.... :ph34r: c'avevo pure quelli! qua a Roma cmq non c'era una vera moda paninara, c'erano una serie di capi che andavano di moda come quelli che ho detto, oltre alle scarpe Clark's, il modello Desert Boot tutt'ora in produzione, un classico, quante paia ne ho sfondate! Poi c'era pure il giubbotto Schott in pelle...insomma tante tendenze, che si sono però smorzate improvvisamente verso la seconda metà del decennio mitico.

Il trucco: verissimo, quel fard pesante, quelle palpebre incipriate in violaceo fugate verso l'alto ed esterno tipo farfalla, alla Kate Bush....

 

per l'ostentazione, non ho mai ostentato alcunchè, almeno credo. primo: mi piace il basso profilo senza esibizionismi inutili. secondo: sono abituato a guadagnare ciò che ho e non mi va di esporre, questione di pudore. anche perchè esporre ed ostentare può essere pericoloso, si dà nell'occhio a malintenzionati e ladri: ho avuto varie volte i ladri in casa e dormo con un revolver sotto al cuscino, tutto questo perchè se qua abiti in una villa tutti pensano che dentro debba esserci un quintale d'oro... inoltre trovo molto tristi tanti soggetti di mia conoscenza che, francamente, hanno meno possibilità di me ma corrono all'acchiappo dell'ultimo cellulare, hanno sempre un caxxo di rolex in acciaio al polso, hanno tutti la brava macchinina che dovrebbe identificare il loro (presunto) status sociale. tutto questo lo trovo disgustoso e mi piace distanziarmene, sono sempre stato una persona semplice seppur con mille difetti!

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tu come hai vissuto questa decade?ostentavi anche tu?

certo però,che la cosa + trmenda erano i paninari.come si fa ad abbinare gli scarponi coi moncler fluorescenti?il bello è che credevano pure di essere eleganti.

 

ha ha ha , che m'hai ricordato, il Moncler! io ce l'avevo, non fluo però! che stronxi che eravamo, lo chiudevamo, stringevamo a morte il laccio in vita e lo sblusavamo in basso, tipo omino Michelin....che teste de ca**o! :angry: B) gli scarponi che andavano erano i Timberland alti, rigorosamente colore giallastro diarrea.... :ph34r: c'avevo pure quelli! qua a Roma cmq non c'era una vera moda paninara, c'erano una serie di capi che andavano di moda come quelli che ho detto, oltre alle scarpe Clark's, il modello Desert Boot tutt'ora in produzione, un classico, quante paia ne ho sfondate! Poi c'era pure il giubbotto Schott in pelle...insomma tante tendenze, che si sono però smorzate improvvisamente verso la seconda metà del decennio mitico.

Il trucco: verissimo, quel fard pesante, quelle palpebre incipriate in violaceo fugate verso l'alto ed esterno tipo farfalla, alla Kate Bush....

 

per l'ostentazione, non ho mai ostentato alcunchè, almeno credo. primo: mi piace il basso profilo senza esibizionismi inutili. secondo: sono abituato a guadagnare ciò che ho e non mi va di esporre, questione di pudore. anche perchè esporre ed ostentare può essere pericoloso, si dà nell'occhio a malintenzionati e ladri: ho avuto varie volte i ladri in casa e dormo con un revolver sotto al cuscino, tutto questo perchè se qua abiti in una villa tutti pensano che dentro debba esserci un quintale d'oro... inoltre trovo molto tristi tanti soggetti di mia conoscenza che, francamente, hanno meno possibilità di me ma corrono all'acchiappo dell'ultimo cellulare, hanno sempre un caxxo di rolex in acciaio al polso, hanno tutti la brava macchinina che dovrebbe identificare il loro (presunto) status sociale. tutto questo lo trovo disgustoso e mi piace distanziarmene, sono sempre stato una persona semplice seppur con mille difetti!

 

bhè dai,le clark's non erano proprio da paninaro,sono sempre state indossate da chi gravitava negli ambienti di sinistra.che tra l'altro,i sinistroidi,dicono di non amare i marchi,l'omologazione,ma intanto le clark's ai piedi le usavano come segno distintivo come i paninari usavano le timberland.

che darei per vederti col moncler ;) ;)

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bhè dai,le clark's non erano proprio da paninaro,sono sempre state indossate da chi gravitava negli ambienti di sinistra.che tra l'altro,i sinistroidi,dicono di non amare i marchi,l'omologazione,ma intanto le clark's ai piedi le usavano come segno distintivo come i paninari usavano le timberland.

che darei per vederti col moncler :lol: :lol:

no aspetta.......

mi sembra che variavano a seconda del colore.......blu e marrone i compagni, ghiaccio quelli di destra.....

io le ho avute di quest'ultimo colore anche se non era una connotazione politica almeno per me e poi forse non li ricorderai ma la mia generazione ha portato i camperos e i frie o frye non mi ricordo piu' come si scrive, erano quelli stivali con la punta mozzata,chiari o neri, mi ricordo che per quanto riguarda i camperos iniziarono a circolare quelli fasulli di cartone per quanta era la richiesta.... :lol:

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...erano i frai, wolf, quelli con quell'anellone sul malleolo....teriiiibbbbbiliiiiii!!!!!! ecco, quello era trash allo stato dell'arte, il tamarro nell'accezione più completa del termine :lol:

 

ecco, i desert boots della Clark's, è proprio come dice wolf: color neutro. ricordo un dettaglio: quelle originali si riconoscevano dalla presenza della soletta color arancione chiaro chiaro, tra suola e para in gomma, le vedevi in sezione, di profilo....

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beh, si, costavano, almeno quanto i camperos (quelli originali di "El Charro"), ma c'erano un boato di imitazioni e non riconoscevi mai l'originale dal tarocco, come oggi per le borse vuitton, per capirci. qui a roma è una mania, è infestato di tarocchi vuitton, tanto che volevo regalarne a natale una a mia moglie ma ho lasciato perdere. mi rifiuto di andare a spendere quei soldi in un negozio per un prodotto originale, per farle fare poi la figura di una che ha il tarocco, meglio marche non copiate o sconosciute a quel punto. idem per gli orologi: chi compra un rolex originale, a roma, fa la figura del cojone: con tutte le copie in giro ( e ben fatte se non li prendi in mano....) passi per l'ennesimo imbecille del "vorrei ma non posso". ecco, se c'è una cosa che mi fa incaxxare di brutto sono i tarocchi. se un prodotto posso permettermelo me lo compro, ma se costa troppo mi oriento su altre cose e non su chi lo imita! 'sto dilagare dei tarocchi è una perfetta espressione dei nostri tempi, del culto dell'esteriorità elevato ai massimi livelli....inoltre, a puro titolo personale, sono contro la massificazione e odio tutto ciò che è "trendy" al momento.

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beh, si, costavano, almeno quanto i camperos (quelli originali di "El Charro"), ma c'erano un boato di imitazioni e non riconoscevi mai l'originale dal tarocco, come oggi per le borse vuitton, per capirci. qui a roma è una mania, è infestato di tarocchi vuitton, tanto che volevo regalarne a natale una a mia moglie ma ho lasciato perdere. mi rifiuto di andare a spendere quei soldi in un negozio per un prodotto originale, per farle fare poi la figura di una che ha il tarocco, meglio marche non copiate o sconosciute a quel punto. idem per gli orologi: chi compra un rolex originale, a roma, fa la figura del cojone: con tutte le copie in giro ( e ben fatte se non li prendi in mano....) passi per l'ennesimo imbecille del "vorrei ma non posso". ecco, se c'è una cosa che mi fa incaxxare di brutto sono i tarocchi. se un prodotto posso permettermelo me lo compro, ma se costa troppo mi oriento su altre cose e non su chi lo imita! 'sto dilagare dei tarocchi è una perfetta espressione dei nostri tempi, del culto dell'esteriorità elevato ai massimi livelli....inoltre, a puro titolo personale, sono contro la massificazione e odio tutto ciò che è "trendy" al momento.

una borsa originale la riconosci ad occhio nudo,

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a questo punto uno non dovrebbe piu' comprare nulla.....

se trova qualcosa di firmato che piace non lo compra perché esistono i tarocchi in giro?

io le compero lo stesso le cose firmate ma solo se mi piacciono e non per moda, certo ci sono alcuni oggetti che non acquisterei mai per principio, ma non vado a farmi scrupoli se quella cosa mi piace e l'hanno in tanti.

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a questo punto uno non dovrebbe piu' comprare nulla.....

se trova qualcosa di firmato che piace non lo compra perché esistono i tarocchi in giro?

io le compero lo stesso le cose firmate ma solo se mi piacciono e non per moda, certo ci sono alcuni oggetti che non acquisterei mai per principio, ma non vado a farmi scrupoli se quella cosa mi piace e l'hanno in tanti.

però un po da fastidio.

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Il rolex è sempre stato uno status symbol se si capisce poco di orologi... altrimenti meglio un Patek Philippe o un Vacheron Constantin... Il cartier d'oro era appunto un must per chi aveva i soldi...

 

A me francamente non me n'è mai fregato un granchè...

 

Al polso ho un bel Seiko Spirit che viene dal Giappone...costa la metà della metà del justdate metallo ed è più accurato....senza contare che la gente non ti guarda il polso...lo detesto!

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