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Col termodinamico possibile autosufficienza


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Dal sito di Repubblica

 

Uno studio commissionato dal governo di Berlino rilancia le potenzialità di questa tecnologia

Costruendo centrali nei deserti del Nordafrica si potrebbe dare un enorme aiuto all'Europa

Rapporto tedesco sull'energia solare

"Col termodinamico possibile autosufficienza"

Per l'Italia si tratta di uno schiaffo: Rubbia è tra i pionieri, ma è dovuto emigrare in Spagna

 

ROMA - L'Europa potrebbe ottenere entro il 2050 la quasi totalità del suo fabbisogno energetico da fonti pulite, senza ricorrere a combustibili fossili o al nucleare. A sostenerlo è un rapporto commissionato dal ministero dell'Ambiente tedesco. Lo studio, realizzato dai fisici Gerhard Knies e Franz Trieb, due membri del Trec, un consorzio di ricerca per la cooperazione tra Europa e paesi del bacino del Mediterraneo nello sviluppo delle fonti rinnovabili, sottolinea però che per raggiungere l'obiettivo è necessario puntare sul solare termodinamico, realizzando una serie di centrali nelle zone desertiche del Nordafrica e una rete elettrica a corrente continua.

 

"In un anno ogni chilometro quadrato di deserto - spiega Franz Trieb - riceve l'energia solare equivalente a un milione e mezzo di barili di petrolio. Moltiplicando questa potenzialità per le aree desertiche della Terra otteniamo un totale di energia pari a qualche migliaia di volte l'attuale consumo energetico mondiale. Questa energia può essere catturata usando degli specchi per concentrare la luce solare e trasformarla in calore".

 

Le centrali invocate dallo studio non utilizzano infatti i consueti pannelli fotovoltaici che siamo abituati ad associare all'energia solare, ma il sistema termodinamico. Grandi superfici coperte da specchi trasformano la luce del sole in calore che a sua volta riscalda ad altissime temperature (circa 400 gradi) un liquido o un gas che crea vapore in grado di mettere in moto delle turbine di tipo convenzionale.

 

Si tratta di un sistema che ha diversi vantaggi. Innanzitutto quello di poter continuare a produrre corrente anche nelle ore notturne grazie alla "forza d'inerzia" della sostanza riscaldata. I curatori dello studio sottolineano poi che queste centrali, se costruite nei pressi del mare, possono alimentare dei desalinatori in grado di fornire acqua con cui coltivare la terra all'ombra degli specchi.

 

I limiti del solare termodinamico sono invece legati alle grandi dimensioni richieste dagli impianti. Per questo motivo le possibilità di sviluppo nei paesi fortemente antropizzati come quelli europei è limitato, mentre nei deserti nordafricani avrebbero la loro collocazione ideale. Per i detrattori del solare questo è un ulteriore limite in quanto nel deserto l'energia non serve e trasportarla altrove è inefficiente. Tesi, quest'ultima, che Knies e Trieb nel loro studio negano seccamente.

 

"A differenza di quanto si ritiene comunemente - spiegano di due ricercatori - il progetto di alimentare l'Europa con questo tipo di tecnologia è assolutamente realizzabile e vantaggioso dal punto di vista economico. Grazie alle moderne linee di trasmissione a corrente continua ad alto voltaggio, solo il 3% circa della potenza va perduta per ogni 1000 chilometri di rete. Questo significa che si potrebbe portare questa energia dall'Africa del Nord a Londra con perdite del 10%, molto meno delle dispersioni tra il 50% e il 70% che hanno caratterizzato per molti anni la trasmissione delle centrali convenzionali a carbone".

 

"Considerando anche i costi di trasmissione - spiega ancora Trieb - abbiamo calcolato che per l'Europa l'energia solare sarebbe una delle forme di approvvigionamento più economiche". Senza contare i vantaggi politici e ambientali dello sganciarsi da fonti inquinanti e dal prezzo volatile come petrolio e gas naturale. Per questo il rapporto raccomanda ai paesi europei di avviare una collaborazione con gli stati dell'Africa settentrionale e del Medio Oriente per creare insieme una rete elettrica ad alto voltaggio per la corrente continua per condividere insieme i vantaggi di una vasta produzione di energia pulita.

 

Il problema per realizzare questo ambizioso obiettivo è come al solito di volontà politica. Si tratta di credere in questo progetto, di sostenerlo e di finanziarlo. L'Italia in questo senso non ha assolutamente le carte in regola. Una buona parte della ricerca sul solare termodinamico è infatti "Made in Italy", grazie alle intuizioni del premio Nobel Carlo Rubbia. Quando si è trattato di passare da un prototipo realizzato nel centro Enea della Casaccia a uno su scala produttiva a Priolo, in Sicilia, la fiducia nel grande fisico è venuta però meno. Con il risultato che ora Rubbia si è trasferito in Spagna dove sta progettando una centrale nei pressi di Granada.

 

Due riflessioni:

Bisogna puntare a svincolarsi dall'energia fornita dai carburanti fossili, petrolio in primis, e il solare è una grossa opportunità, ma in Italia i governi di diverso colore sembrano fregarsene, la Germania ci ha superato per quanto riguarda il fotovoltaico e solare in generale, e noi siamo il Paese del sole!

Come al solito i nostri ricercatori, scienziati, le nostre menti vengono messe in condizione di esportare e regalare il loro sapere, formatosi in patria all'estero. Questo è uno dei cancri mortali della nostra società, che ci mette in condizioni di sottosviluppo. Pochi fondi alla ricerca, datispesso a chi non lo merita, solo per raccomandazioni e favori politici.

 

Ciao

 

Max

Postato

Ho molte perplessita su questo sistema, tralatro la manutenzione sara costosissima visto le estreme condizioni degli ambienti che dovrebbero ospitare questi impianti.

Postato

in qualche modo dal petrolio bisognerà svincolarsi

almeno per la produzione di energia elettrica.

 

sistemi per produrre energia da fonti diverse dal

fossile ce ne sono molti quello che mi sembra

più promettente è la fusione termonucleare controllata

dentro i cosiddetti toroidi a magneti superconduttivi.

 

per chi conosce l'inglese può documentarsi in questo sito

 

http://www.iter.org/

 

il metodo dell'energia solare termodinamica sopra proposto

mi pare un pò utopistico perchè si tratterebbe di tappezzare

centinaia di kmquadrati di deserto con questi specchi motorizzati

inoltre sappiamo bene che le nazioni nordafricane sono altamente

instabili dal punto di vista politico e controllate dal fondamentalismo

islamico antioccidentale.

Postato
noltre sappiamo bene che le nazioni nordafricane sono altamente

instabili dal punto di vista politico e controllate dal fondamentalismo

islamico antioccidentale.

 

Questo è forse il problema maggiore al quale pensavo anche io, però sarebbe anche una grande opportunità per Nazioni poverissime per incrementare la loro ricchezza e quindi dovrebbero pensarci due volte prima di fare strani "scherzi".

 

Ciao

 

Max

Postato

noltre sappiamo bene che le nazioni nordafricane sono altamente

instabili dal punto di vista politico e controllate dal fondamentalismo

islamico antioccidentale.

 

Questo è forse il problema maggiore al quale pensavo anche io, però sarebbe anche una grande opportunità per Nazioni poverissime per incrementare la loro ricchezza e quindi dovrebbero pensarci due volte prima di fare strani "scherzi".

 

Ciao

 

Max

 

 

oppure, x contro, saranno risorse in mano a dittatori sanguinari che terranno il pugno ancor più di ferro... :unsure:

Postato

Ben vengano le fonti di energia rinnovabile.

 

Per l'immediato però c'è un sistema rapido per recuperare energia a costi molto bassi e con le tencologie esistenti, il Risparmio Energetico.

 

Se ne parla ma non si fa, si fa poco in privato e ancor meno nel pubblico.

 

Si continuano a fare edifici (troppi ma questo è un altro discorso) che sono dei veri colabrodo quanto a consumi di energia quando da tempo esistono sistemi per ridurre i consumi a livelli bassissimi.

 

Io nel mio piccolo ho fatto interventi in economia di isolamento della casa ed ho progressivamente sostituito tutti gli elettrodomestici con altri in classe A+ (spendendo una bella cifretta nel complesso, rispetto alle mie possibilità) e tutta l'illuminazione. Sto attendo a evitare gli sprechi mai risultati si vedono.

 

I consumi complessivi per riscaldamento ed energia elettrica sono letteralmente crollati: -60% il riscaldamento e -40% l'energia elettrica ma si può fare molto meglio di cosi.

 

Nel pubblico il riscaldamento va a ancora con l'accensione per date, che fuori faccia caldo o freddo. Moltissimi comuni hanno ancora illuminazione con le vecchie lampadine che consumano un sacco e si rompono spesso e volentieri, mentre potrebbero spendere una frazione di quello che spendono ora se solo adottassero sistemi che risparmiano energia.

 

Il costo si ripaga in pochissimi anni e se non si hanno i soldi si può fare un contratto con una ESCO che si occupa di tutto in cambio di una parte del risparmio garantito dall'intervento.

 

Il fatto è che fa comodo a molti che tutto vada avanti così.

 

Fa comodo a chi vende metano e gasolio che le case abbiano bisogno di molto combustibile per il riscaldamento e l'acqua calda. Fa anche comodo ai comuni che si beccano la loro bella addizionale.

 

Fa comodo a chi vende energia elettrica che le case non siano isolate e che quindi necessitino di climatizzazione per poter resistere a estati sempre più calde. E anche qui le amministazioni locali ricevono una tot a kw consumato, poco ma che moltiplicato per milioni di utenze sono una bella cifra.

 

Fa anche comodo costruire vie che non hanno alcuna alberatura, col risultato che la via stessa ha tassi d'inquinamento maggiore perche manca l'effetto filtro degli alberi, è più rumorosa, perchè gli alberi attutiscono anche i rumori e inoltre è più calda (da 2 a 5° rispetto ad una con ai lati delle alberature in età matura).

 

LO sa bene chi abita in città quanto più caldo fa se la via dove abita è squallida e senza alberi oppure ha quegli alberelli poco più che decorativi che crescono poco e hanno chiome risibili. Il risultato finale è che d'estate il climatizzatore dovrà andare a manetta con somma soddisfazione di chi ci guadagna sui consumi di energia elettrica.

 

Tra l'altro spesso, dove gli alberi c'erano e pure belli li tagliano. Una volta la scusa è che sono malati (difficile crederlo e per tutti tra l'altro specie dopo che li si è visti resistere a delle tempeste con vento fortissimo)...un altra è che al posto degli alberi servono parcheggi a lato strada, un altra è che bisogna realizzare il marciapiedi (via periferica dove passano solo i residenti e dove da 50 anni nessuno ne ha mai sentito il bisogno).

 

Gli esempi di cui sopra sono fatti realmente accaduti o prossimi a verificarsi e sono la spia di come funzionano le cose.

Postato
Per l'immediato però c'è un sistema rapido per recuperare energia a costi molto bassi e con le tencologie esistenti, il Risparmio Energetico.

 

Se ne parla ma non si fa, si fa poco in privato e ancor meno nel pubblico.

 

Sacrosanta verità!

 

Ciao

 

Max

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