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Ed ecco l'ultimo atto del nostro REGIME...

D0altronde bertinotti l'aveva detto che una delle missioni del governo era colpire il Cavalier Berlusconi:

 

Fonte ANSA:

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato all'unanimita' il disegno di legge di riforma dedicato alla tv nel passaggio al digitale terrestre, presentato dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.

 

L'ex premier tuona contro l'ipotesi che il governo tolga una rete a Mediaset: "non ci credo - ha detto Silvio Berlusconi, a Campobasso per ragioni elettroali - sarebbe un atto di banditismo e non sarebbe più una democrazia quel Paese in cui una parte politica andasse al governo e intendesse colpire l'avversario attraverso le sue aziende e le sue proprietà private. Non ci credo".

 

IL DDL GENTILONI - ''Disegno di legge concernente disposizioni per la disciplina del settore televisivo nella fase di transizione alla tecnologia digitale'': con questa definizione la riforma disegnata dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, arrivata questa mattina in Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi.

 

''Si stabilisce posizioni dominanti per i soggetti che superano la soglia del 45 % delle risorse'' - ha detto il Ministro Gentiloni presentando il ddl - ''Le tv non diventano poi oggetto di multe e sanzioni, ma a loro si applica la misura di riduzione dell'affollamento orario della pubblicita' dal 18 al 16%. Obiettivo di questa misura al posto delle multe, e' che - ha aggiunto il ministro - ha un evidentissimo effetto redistributivo che e' l'obiettivo virtuoso''.

 

Il ddl prevede il trasferimento di una rete analogica sul digitale entro il 2009 per Rai e Mediaset. ''E' una misura che incentiva una migrazione, non una misura punitiva''. Più precisamente, ha sottolineato Gentiloni, la migrazione di una rete Rai e di una rete Mediaset avverranno entro i 15 mesi successivi alla conversione in legge.

 

MEDIASET, UNA LEGGE CONTRO UN'AZIENDA - "Per anni sono state criticate leggi definite 'ad personam', oggi il governo ne ha presentata una 'contro un'aziendà che appare tagliata su misura come vendetta politica". E' il commento di Mediaset al ddl Gentiloni varato oggi dal consiglio dei ministri. "Si tratta di un disegno senza respiro di sviluppo - si legge in una nota di Cologno Monzese - basato su interventi contingenti che appaiono ispirati da una prospettiva retrograda.E tutto questo è ancora più nocivo in una fase di mercato in cui i media mondiali sono scossi da un profondo e repentino cambiamento. Confidiamo che il dibattito parlamentare - conclude Mediaset - restituisca credibilità alla proposta".

 

LETTA: UN PROVVEDIMENTO EQUILIBRATO - ''Si tratta di un testo molto equilibrato che permettera' al Parlamento di discutere e fare una buona riforma: Sono certo che sara' capace di migliorare l'insieme del sistema''. Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta, presentando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi la riforma del sistema radiotelevisivo approvata oggi dal governo.

 

DI PIETRO: ACCOLTI I MIEI EMENDAMENTI - ''Sono orgoglioso che il Consiglio dei ministri abbia approvato all'unanimita' anche gli emendamenti proposti da me e dall'Italia dei Valori che apportano tre modifiche importanti all'originario disegno di legge''. Cosi' il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro uscendo da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

 

CHITI: DDL NON E' PUNITIVO - ''E' un provvedimento coerente con il programma dell' Unione, serio ed equilibrato di liberalizzazioni, ne' punitivo ne' vendicativo''. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, commentando al termine del Consiglio dei ministri, l'approvazione, che ha sottolineato essere stata ''all' unanimita''', del ddl Gentiloni sulla proprieta' televisiva. A chi gli chiedeva se il provvedimento partira' dalla Camera o dal Senato, Chiti ha replicato che questa e' una valutazione che si deve ancora fare ''anche in base agli impegni delle due Camere''.

 

CALDEROLI: "ENNESIMA PROVA DI REGIME" - ''La riforma del sistema radio-televisivo, presentata oggi in Consiglio dei Ministri per modificare la legge Gasparri, rappresenta l'ennesima prova di regime di una maggioranza che vuole togliere voce all'opposizione, ricorrendo ai soliti metodi leninisti, degni del regime di Pyongyang''. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.

 

''Questa riforma - prosegue - e' un attacco all'informazione e quindi alla vita democratica del Paese anche se, avendo come bersaglio in primis Berlusconi, questa riforma paradossalmente serve soltanto a chiarire, anche ai piu' duri di orecchi, se ancora ce ne fosse bisogno, che il leader della Casa delle Liberta' e' Berlusconi... Questa riforma del sistema radio-televisivo rappresenta, inoltre, lo strumento che viene utilizzato come matterello per cercare di ricattare e ammorbidire l'opposizione, nelle Aule e nelle piazze, viste le evidenti difficolta' che la maggioranza ha sulla Finanziaria. Niente ricatti e niente sconti, comunque: al Senato - conclude - li aspettano le forche caudine e con questa Finanziaria non ne usciranno nemmeno con l'onore delle armi...''.

 

 

E LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANO CRESCE SEMPRE PIU'.

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..ma non era Berlusconi a farsi Leggi ad personam ??

Come cambiano i tempi...

Ad aziendam...

No, dai.... adesso non siamo così restrittivi però....

Stanno facendo le leggi ad aziendaS.......

Nel senso che stanno cercando di infossare TUTTE LE AZIENDE SANE ITALIANE....

Così davvero possiamo sperare di diventare come la korea...

Postato

Un mio cliente l'altro giorno ha detto una cosa molto saggia a proposito dei politici in generale e di quelli di sinistra in particolare:

 

Le fondamenta dei miei palazzi sono molto grandi, molto profonde e ci stanno molte cose...

 

Federico :lol:

Postato

Ed ecco l'ultimo atto del nostro REGIME...

D0altronde bertinotti l'aveva detto che una delle missioni del governo era colpire il Cavalier Berlusconi:

 

Fonte ANSA:

 

Il Consiglio dei Ministri ha approvato all'unanimita' il disegno di legge di riforma dedicato alla tv nel passaggio al digitale terrestre, presentato dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni.

 

L'ex premier tuona contro l'ipotesi che il governo tolga una rete a Mediaset: "non ci credo - ha detto Silvio Berlusconi, a Campobasso per ragioni elettroali - sarebbe un atto di banditismo e non sarebbe più una democrazia quel Paese in cui una parte politica andasse al governo e intendesse colpire l'avversario attraverso le sue aziende e le sue proprietà private. Non ci credo".

 

IL DDL GENTILONI - ''Disegno di legge concernente disposizioni per la disciplina del settore televisivo nella fase di transizione alla tecnologia digitale'': con questa definizione la riforma disegnata dal Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, arrivata questa mattina in Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi.

 

''Si stabilisce posizioni dominanti per i soggetti che superano la soglia del 45 % delle risorse'' - ha detto il Ministro Gentiloni presentando il ddl - ''Le tv non diventano poi oggetto di multe e sanzioni, ma a loro si applica la misura di riduzione dell'affollamento orario della pubblicita' dal 18 al 16%. Obiettivo di questa misura al posto delle multe, e' che - ha aggiunto il ministro - ha un evidentissimo effetto redistributivo che e' l'obiettivo virtuoso''.

 

Il ddl prevede il trasferimento di una rete analogica sul digitale entro il 2009 per Rai e Mediaset. ''E' una misura che incentiva una migrazione, non una misura punitiva''. Più precisamente, ha sottolineato Gentiloni, la migrazione di una rete Rai e di una rete Mediaset avverranno entro i 15 mesi successivi alla conversione in legge.

 

MEDIASET, UNA LEGGE CONTRO UN'AZIENDA - "Per anni sono state criticate leggi definite 'ad personam', oggi il governo ne ha presentata una 'contro un'aziendà che appare tagliata su misura come vendetta politica". E' il commento di Mediaset al ddl Gentiloni varato oggi dal consiglio dei ministri. "Si tratta di un disegno senza respiro di sviluppo - si legge in una nota di Cologno Monzese - basato su interventi contingenti che appaiono ispirati da una prospettiva retrograda.E tutto questo è ancora più nocivo in una fase di mercato in cui i media mondiali sono scossi da un profondo e repentino cambiamento. Confidiamo che il dibattito parlamentare - conclude Mediaset - restituisca credibilità alla proposta".

 

LETTA: UN PROVVEDIMENTO EQUILIBRATO - ''Si tratta di un testo molto equilibrato che permettera' al Parlamento di discutere e fare una buona riforma: Sono certo che sara' capace di migliorare l'insieme del sistema''. Lo afferma il sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta, presentando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi la riforma del sistema radiotelevisivo approvata oggi dal governo.

 

DI PIETRO: ACCOLTI I MIEI EMENDAMENTI - ''Sono orgoglioso che il Consiglio dei ministri abbia approvato all'unanimita' anche gli emendamenti proposti da me e dall'Italia dei Valori che apportano tre modifiche importanti all'originario disegno di legge''. Cosi' il ministro per le Infrastrutture Antonio Di Pietro uscendo da Palazzo Chigi al termine del Consiglio dei ministri.

 

CHITI: DDL NON E' PUNITIVO - ''E' un provvedimento coerente con il programma dell' Unione, serio ed equilibrato di liberalizzazioni, ne' punitivo ne' vendicativo''. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Vannino Chiti, commentando al termine del Consiglio dei ministri, l'approvazione, che ha sottolineato essere stata ''all' unanimita''', del ddl Gentiloni sulla proprieta' televisiva. A chi gli chiedeva se il provvedimento partira' dalla Camera o dal Senato, Chiti ha replicato che questa e' una valutazione che si deve ancora fare ''anche in base agli impegni delle due Camere''.

 

CALDEROLI: "ENNESIMA PROVA DI REGIME" - ''La riforma del sistema radio-televisivo, presentata oggi in Consiglio dei Ministri per modificare la legge Gasparri, rappresenta l'ennesima prova di regime di una maggioranza che vuole togliere voce all'opposizione, ricorrendo ai soliti metodi leninisti, degni del regime di Pyongyang''. Lo afferma Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato e coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord.

 

''Questa riforma - prosegue - e' un attacco all'informazione e quindi alla vita democratica del Paese anche se, avendo come bersaglio in primis Berlusconi, questa riforma paradossalmente serve soltanto a chiarire, anche ai piu' duri di orecchi, se ancora ce ne fosse bisogno, che il leader della Casa delle Liberta' e' Berlusconi... Questa riforma del sistema radio-televisivo rappresenta, inoltre, lo strumento che viene utilizzato come matterello per cercare di ricattare e ammorbidire l'opposizione, nelle Aule e nelle piazze, viste le evidenti difficolta' che la maggioranza ha sulla Finanziaria. Niente ricatti e niente sconti, comunque: al Senato - conclude - li aspettano le forche caudine e con questa Finanziaria non ne usciranno nemmeno con l'onore delle armi...''.

 

 

E LA VERGOGNA DI ESSERE ITALIANO CRESCE SEMPRE PIU'.

 

Non puoi ridurre tutto in questi termini...

 

Tutte le ultime direttive comunitaria in materia di telecomunicazioni mettono in primo piano l'obbilgo di rendere accessibili le risorse(in questo caso le frequenze radio-tv),alle imprese del settore,per garantire la concorrenza; in Italia tutto questo non succede(figuriamoci), il duopolio RAI-MEDIASET non lo permette, e si è rimasti in una situazione in cui è ancora il governo a gestire le frequenze(in barba come ho detto alle dir.europee)...insomma a rigor di logica si dovrebbe liberare un "pò di spazio" e sopratutto non assegnare + al ministro delle TLC la vigilanza(e quindi l'influenza)su di esse..

 

 

Questo provvedimento(che sposta le frequenze di una rete RAI e di una MEDIASET) è vero che è un ulteriore ingerenza del ministro e quindi del governo su questo tema, ma almeno spiegami come si dovrebbe fare in alternativa per liberare frequenze televisive(di nuove non se ne possono creare fisicamente), oppure se è giusto avere praticamnete solo 2 al massimo 3 gruppi televisivi....

 

 

E paradossalmente chi è di Forza Italia(e quindi dovrebbe essere un liberale)dovrebbe essere d'accordo con una proposta del genere...

Postato

 

E paradossalmente chi è di Forza Italia(e quindi dovrebbe essere un liberale)dovrebbe essere d'accordo con una proposta del genere...

 

Mah... a me sembra proprio ciò che dall'inizio temevo...

Una vendetta personale di una serie di dubbi personaggi, nei confronti del loro avversario...

Postato

non dimentichiamo che già anni fa una sentenza obbligò mediaset a cedere le frequenze (di rete 4 mi pare) al network di Italia 7,che ne aveva diritto

cosa mai fatta,penso poi corretta con qualche legge durante il governo Berlusconi

 

comunque,la legge sui canali tv,sul conflitto di interessi doveva essere fatta già durante il precedente governo Prodi,e non fu fatta solo per qualche inciucio sottobanco

 

poi è successo che durante il suo governo,Berlusconi ha fatto il suo comodo,legiferando a suo uso e consumo,e dei suoi amici,anche in campo TV

 

ora,una sistemata all'intero sistema è d'obbligo.......concentrare il potere mediatico,fondamentale ai giorni nostri,in due soli poli,uno dei quali è in mano all'ex presidente del consiglio,ora all'opposizione,è deleterio per la democrazia

è inutile gridare allo scandalo,al regime,o cavolate del genere........lo hanno detto un pò tutti,ufficialmente e non,in Italia e non,che il sistema televisivo e pubblicitario in Italia non rispetta le regole della concorrenza e del libero mercato

e quindi,bisogna intervenire,per non chiudere il settore e dare spazio anche ad altri

 

il resto è pura demagogia

e il fatto che venga da uno che ha legiferato ad personam come nessuno,mi sembra alquanto ridicolo :lol:

Postato

rete 4 e rai tre dovevano già essere oscurate da anni e spedite sul satellite...le loro frequenze sono già state riassegnate (e pagate) ma non ancora liberate....sarebbe ora di fare qualcosda....

 

che almeno non vedrei più Fede in tv e mi sentirei meglio :lol:

Postato

che rai e mediaset conservino una rete oppure

no poco importa.

 

la televisione generalista così come la conosciamo

oggi è destinata a morire da qui a pochi anni.

 

ben venga questa dipartita ! così ci libereremo

finalmente della spazzatura che mandano in

onda a getto continuo ed a tutte le ore.

Postato

che rai e mediaset conservino una rete oppure

no poco importa.

 

la televisione generalista così come la conosciamo

oggi è destinata a morire da qui a pochi anni.

 

ben venga questa dipartita ! così ci libereremo

finalmente della spazzatura che mandano in

onda a getto continuo ed a tutte le ore.

 

 

Come non hanno tassate le barche?????

baffone baffone, la sa lunga.........

chi ha il SUV è ricco e chi ha la barca di 30 metri è povero!!!

poveri noi!!

Postato

Si, la legge per la liberazione delle frequenze di rai3 e rete4 esiste gia' da tempo, e' vero...

 

Ma...

 

Andranno in mano sicuramente a una televisione italiana controllata da stranieri (murdock in primis) dove guardare con nostro magno godimento tanta "pizza spaghetti e mandolino in salsa pubblicitaria" al posto d'avere il piacere almeno 1 volta al giorno di guardarsi il telegiornale regionale...

 

Megadeath

Postato

 

baffone baffone, la sa lunga.........

 

Ma va... non sapeva nulla neanche di telecom...

Tra un po' dirà che non c'erntava nulla neppure nella questione IRI ALFA FIAT....

Ah, ecco spiegato il superbollo....

 

 

La cosa grottesca è leggere gente che la difende...

Postato
Una vendetta personale di una serie di dubbi personaggi, nei confronti del loro avversario...

 

La bellezza sarebbe che "l'avversario" non avesse di questi problemi, come succede in tutti i paesi normali.

Così si potrebbe ragionare più serenamente della necessità di una riforma liberale che si inserisce in una logica antitrust (viste le quote di mercato di Publitalia). Una cosa che all'estero sarebbe non solo normalissima, ma promossa dalle stesse forze di centrodestra.

Ma qui c'è qualcuno che parla di regime, vabbè... Altro che grottesco, si cade nel penoso.

Postato

Una vendetta personale di una serie di dubbi personaggi, nei confronti del loro avversario...

 

La bellezza sarebbe che "l'avversario" non avesse di questi problemi, come succede in tutti i paesi normali.

Così si potrebbe ragionare più serenamente della necessità di una riforma liberale che si inserisce in una logica antitrust (viste le quote di mercato di Publitalia). Una cosa che all'estero sarebbe non solo normalissima, ma promossa dalle stesse forze di centrodestra.

Ma qui c'è qualcuno che parla di regime, vabbè... Altro che grottesco, si cade nel penoso.

 

 

standing ovation :rolleyes:

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