Giov1 Postato 17 Luglio 2006 Report Postato 17 Luglio 2006 Scusate se solo oggi ho letto la discussione " Problemi Impianti Tartarini", scusate se do la mia modesta opinione, in passato con un'altra azienda ho avuto a che fare con Tartarini e sinceramente non mi meraviglia piu' di tanto la discussione che è durata 6 mesi e 18 pagine, anche a me come installatore mi è successa una cosa del genere il distrib. di Tartarini era Aldo Romeo e successivamente un'altra azienda, le problematiche avute sono simili a quelle della renault, a me era un'Alfa Romeo 146 1.6, I° serie, è inutile che vi riferisca tutti i passaggi alla fine dopo diversi mesi, dopo inutili lettere minacce di citazione ecc... è venuto pure un consulente della tartarini che ha tentato di risolvere il problema siamo stati insieme dalle 16 alle 23 di sera ma alla fine il risultato è stato molto semplice ho smontato tutto ed ho ripristinato la vettura se no vista la normativa attuale rischiavo di brutto, in quanto sarei stato l'unico a rimetterci. Pero' adesso vi sollevo io un problema a carattere generale perche' tutte le case produttrici d'impianti di trasformazione GPL lavorano allo stesso modo alcune fanno finta d'interessarsi ma se poi se il problema non è di facile soluzione ti lasciano in braghe di tela. 1)L'attuale normativa ci obbliga a dare 24 mesi di garanzia, le case invece a noi installatori ci riconoscono solo il difetto di produzione di un componente a loro insindacabile giudizio anzi a giudizio del distributore, che è l'unico cliente della casa produttrice che per la gestione delle garanzie riceve una % sul fatturato pertanto a tutto l'interesse a riconosce meno prodotti possibile. 2) La dimostrazione è molto semplice non esiste nessun Listino Pubblico ma solo un listino installatore/distributore, facendo un'indagine in Campania, Lazio e Puglia ho trovato un listino per ogni rivenditore, le case dicono che non sono tenute ad avere un listino in quanto loro non vendono al pubblico ma solo a dei commercianti/distributori e loro sono tenuti alla garanzia ed a farsi il loro listino in quanto il prezzo del listino casa produttrice sono solo prezzi consigliati. 3) secondo la nuova normativa ece/onu 115 in Italia vi sara un'omologazione per fasce di cilindrata secondo alcune voci, mentre sul mercato tedesco ed altri vogliono le normative TUV con omologazione vetturax vettura e motore x motore, perchè giustamente per un problema di sicurezza la stessa vettura puo' avere diverse varianti di motore, perche' in Italia vogliamo sempre complicarci la vita???? 4) Non esiste nessun organismo o associazione che cura i ns. interessi nemmeno il consorzio ECOGAS, che in diverse occasioni non ha fatto altro che gl'interessi delle aziende produttrici e non ha mai voluto ne' fare chiarezza ne' trasparenza sulla filiera dal produttore al consumatore, le associazioni dei consumatori se la prendono con l'anello debole della catena che sono gl'installatori, indipendentemente dalla loro professionalità, in quanto puo' esserci un problema dell'impianto su delle varianti di motore, centralina ecc... 5) adesso hanno scoperti un nuovo business con i corsi CUNA per l'iscrizione all'albo installatori, sono tutti pronti a sbranarci per i corsi e non si parla di pochi euro ma di 1000/1500€, e poi??? 6) In questo momento con accordi quadro da parte delle case automobilistiche se sono fottuti tuti o quasi gl'incentivi con le vetture nuove ed anche seminuove e noi????? Questa è solo una riflessione nel mare delle corporazioni o accordi d'impresa, vorrei sapere dagl'altri installatori cosa ne pensano, scusate il mio cattivo italiano, vi ringrazio anticipatamente. GIOV1 Quote
AUTOGASTWINS Postato 24 Agosto 2006 Report Postato 24 Agosto 2006 Scusate se solo oggi ho letto la discussione " Problemi Impianti Tartarini", scusate se do la mia modesta opinione, in passato con un'altra azienda ho avuto a che fare con Tartarini e sinceramente non mi meraviglia piu' di tanto la discussione che è durata 6 mesi e 18 pagine, anche a me come installatore mi è successa una cosa del genere il distrib. di Tartarini era Aldo Romeo e successivamente un'altra azienda, le problematiche avute sono simili a quelle della renault, a me era un'Alfa Romeo 146 1.6, I° serie, è inutile che vi riferisca tutti i passaggi alla fine dopo diversi mesi, dopo inutili lettere minacce di citazione ecc... è venuto pure un consulente della tartarini che ha tentato di risolvere il problema siamo stati insieme dalle 16 alle 23 di sera ma alla fine il risultato è stato molto semplice ho smontato tutto ed ho ripristinato la vettura se no vista la normativa attuale rischiavo di brutto, in quanto sarei stato l'unico a rimetterci. Pero' adesso vi sollevo io un problema a carattere generale perche' tutte le case produttrici d'impianti di trasformazione GPL lavorano allo stesso modo alcune fanno finta d'interessarsi ma se poi se il problema non è di facile soluzione ti lasciano in braghe di tela. 1)L'attuale normativa ci obbliga a dare 24 mesi di garanzia, le case invece a noi installatori ci riconoscono solo il difetto di produzione di un componente a loro insindacabile giudizio anzi a giudizio del distributore, che è l'unico cliente della casa produttrice che per la gestione delle garanzie riceve una % sul fatturato pertanto a tutto l'interesse a riconosce meno prodotti possibile. 2) La dimostrazione è molto semplice non esiste nessun Listino Pubblico ma solo un listino installatore/distributore, facendo un'indagine in Campania, Lazio e Puglia ho trovato un listino per ogni rivenditore, le case dicono che non sono tenute ad avere un listino in quanto loro non vendono al pubblico ma solo a dei commercianti/distributori e loro sono tenuti alla garanzia ed a farsi il loro listino in quanto il prezzo del listino casa produttrice sono solo prezzi consigliati. 3) secondo la nuova normativa ece/onu 115 in Italia vi sara un'omologazione per fasce di cilindrata secondo alcune voci, mentre sul mercato tedesco ed altri vogliono le normative TUV con omologazione vetturax vettura e motore x motore, perchè giustamente per un problema di sicurezza la stessa vettura puo' avere diverse varianti di motore, perche' in Italia vogliamo sempre complicarci la vita???? 4) Non esiste nessun organismo o associazione che cura i ns. interessi nemmeno il consorzio ECOGAS, che in diverse occasioni non ha fatto altro che gl'interessi delle aziende produttrici e non ha mai voluto ne' fare chiarezza ne' trasparenza sulla filiera dal produttore al consumatore, le associazioni dei consumatori se la prendono con l'anello debole della catena che sono gl'installatori, indipendentemente dalla loro professionalità, in quanto puo' esserci un problema dell'impianto su delle varianti di motore, centralina ecc... 5) adesso hanno scoperti un nuovo business con i corsi CUNA per l'iscrizione all'albo installatori, sono tutti pronti a sbranarci per i corsi e non si parla di pochi euro ma di 1000/1500€, e poi??? 6) In questo momento con accordi quadro da parte delle case automobilistiche se sono fottuti tuti o quasi gl'incentivi con le vetture nuove ed anche seminuove e noi????? Questa è solo una riflessione nel mare delle corporazioni o accordi d'impresa, vorrei sapere dagl'altri installatori cosa ne pensano, scusate il mio cattivo italiano, vi ringrazio anticipatamente. GIOV1 Hai detrto la verità Il consorzio ha tutelato le case costruttrici, ha permesso quella porcheria ai concessionari in merito agli incentiviomaccettando prenotazioni a n. di telaio e adesso vogliono farci i corsi su come si installa e si regola un impianto. E' una VERGOGNA. Ciao Quote
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